Caronte
Più che un letto, un talismano.
Frammenti di alberi che hanno viaggiato per anni nel mare, attraversato continenti e trasformati dal tempo, si sono incontrati per dare vita a una presenza.
Caronte non è nato da un progetto. È emerso.
Quest’opera è stata realizzata in Sardegna attraverso un processo intuitivo durato diversi mesi, come se ogni elemento avesse già scelto il proprio posto prima ancora di essere compreso.
Le tavole principali sono in pregiato legno di Wengé, trasportato personalmente dalla Guinea Conakry attraverso Senegal, Mauritania e Marocco.
I piedi dell’opera nascono da antichi tronchi ritrovati sulle spiagge della Mauritania, modellati dal mare, dal vento e dal tempo. La loro essenza botanica rimane ancora oggi sconosciuta, come un frammento di memoria perduta.
Le radici che emergono sopra la struttura sono di Olivastro sardo, raccolte tra boschi e spiagge della Sardegna dopo anni trascorsi a dialogare con il mare e le intemperie.
Su ogni piede sono state incastonate pietre naturali — druse di quarzo, ossidiane e agata — mentre una spada in legno di Wengé custodita in uno dei lati ne completa il linguaggio simbolico.
Caronte non è un letto.
È un passaggio.
Una presenza simbolica tra terra e mare, tra materia e spirito. Un’opera che evoca protezione, trasformazione e attraversamento.
Durante la sua creazione ho avuto spesso la sensazione che l’opera mi stesse guidando più di quanto fossi io a guidare lei, come se possedesse già una propria identità e una propria destinazione.
Ho sempre percepito che fosse destinata a una presenza femminile matura, una donna capace di comprenderne il linguaggio simbolico, la memoria del mare e l’energia silenziosa custodita nei suoi legni.
Opera unica e irripetibile, costruita attraverso viaggio, intuizione e ascolto.
Sculture realizzate da me
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